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La salute dei cittadini è difesa con molte parole e pochi fatti

In evidenza La salute dei cittadini è difesa con molte parole e pochi fatti

Di parole a difesa della salute dei cittadini se ne spendono tante, ma siamo veramente stanchi di sentirci propinare tanti bei discorsi e vedere pochi, pochissimi fatti concreti. E’ il momento di agire e capire che più il tempo passa e più le persone si ammalano e muoiono.  Per questo l’associazione Piazza048 capendo l’andazzo di tanto chiacchiericcio si è tenuta sempre al di fuori da sterili polemiche ed ha optato per la concretezza. A tal proposito l’ultima azione in ordine di tempo è stata quella di sollecitare tutte le amministrazioni comunali del territorio a richiedere al DEP i dati sanitari riguardanti tutta una serie di patologie divise per anno e per fascia d’età. Questa cosa è stata fatta perché le medesima richiesta precedentemente inviata dalla nostra Associazione (circa un anno fa) era rimasta inevasa da parte del DEP.

Difatti tempo fa, in un incontro tenutosi presso la sede Romana del DEP alla presenza del Dott. Forastiere “oggi in pensione” ci fu detto che tali dati sarebbero stati pubblicati sul loro sito ufficiale entro l’estate. Bene! Sta per arrivare l’estate successiva ma di quei dati nemmeno l’ombra. Ora dobbiamo registrare il menefreghismo delle amministrazioni comunali a cui era stato inviato l’invito a richiedere tali dati. Solamente Civitavecchia ed Allumiere hanno prontamente inviato la richiesta. Tarquinia, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri, Montalto, non hanno proferito parola chiudendosi in un assordante silenzio che fa male, fa male a noi cittadini, fa male a quei padri ed a quelle madri che vedono ammalarsi i loro figli per poi sentirsi dire che la colpa è del periodo in cui si respiravano i fumi della centrale ad olio combustibile. Se non fosse per il fatto che un ragazzo/a di 17 anni ancora non era su questa terra quando si bruciava olio combustibile. Ora la materia è sicuramente complessa e complicata e tanti sono i fattori che concorrono a farla diventare una vera e propria emergenza. Ed invece come si suol dire oltre il danno dobbiamo subire anche la beffa. L’ultimo offensivo sberleffo arriva da ARPA Lazio  che bontà sua apprendevamo tramite un articolo datato  Venerdì 10 marzo 2017 esprimersi in merito al territorio come segue: “Cit, Testualmente: Sia per quanto riguarda il PM10 che il PM2.5 si trova ben al di sotto delle soglie minime di rischio e non ha alcun superamento nel corso dell'anno considerato. Lo stesso avviene anche per i biossidi di azoto, per il benzene e per l'ozono. Ancora migliore il riscontro per quanto concerne il benzioapirene, elemento chimico considerato particolarmente cancerogeno, dove i valori riscontrati nei 60 campioni controllati a Civitavecchia sono praticamente i più bassi di tutto il Lazio.”

Ora per noi che teniamo la lista dei malati e purtroppo anche quella dei decessi questo dato ci fa arrabbiare per non dire di peggio. Non possiamo però mettere in discussione il lavoro di ARPA, non ne abbiamo gli strumenti, PER ORA! ma di sicuro una breve cronistoria va fatta. Nel 2015 “anno di riferimento dei dati” la rete di arpa lazio è composta da 4 centraline nel nostro comprensorio nessuna delle quali dispone di analizzatore di PM2,5. Nello specifico parliamo di Allumiere, Civitavecchia Porto, Civitavecchia Villa Albani, Civitavecchia Via Roma. Dal 2 maggio 2016 dispone anche dei dati "aggregati" (il comodato d'uso delle centraline ex ENEL) come pubblicato nel loro sito istituzionale. Di queste le uniche, in ogni caso, che hanno il PM2,5 sono: Fiumaretta, Faro e Allumiere (ad Allumiere ce ne sono due, quella di arpa non ha il PM2,5, quella ex Enel sita in via A.Moro sì). Quanto meno questa situazione ci suscita forti dubbi, non parliamo poi della centralina di Villa Albani, si sa che una centralina inserita dentro un parco non sia proprio il massimo in termini di rilievi, ma ovviamente si è pronti ad affermare il contrario. Noi non siamo dei professionisti per contestare le modalità di rilevamento, sta di fatto che i conti non tornano. Quindi non ci fidiamo di ARPA? NO! Non ci fidiamo di ARPA!  Perché si possono portare tutti i dati che si vogliono ma se poi questi vengono smentiti dal numero di persone che si ammalano di varie patologie correlate alle fonti inquinanti allora come dicevamo i conti non tornano. Sarà per questo che si fatica così tanto ad avere i numeri non di chi muore, ma di chi si ammala? Deve essere veramente dura mettere questi dati in una forma accettabile. Cosa dobbiamo aspettarci? L’ennesimo report dove si dice che tutto va bene? Sia chiaro che è risaputo come oggi i filtri “se correttamente manutenuti” riescano a bloccare percentuali di pm10 superiori a 85% ma per il pm2.5 e inferiori il discorso cambia e di molto. Per questo motivo Piazza048 è stata ben felice di raccogliere l’invito di Cittadini per L’aria e dell’associazione NABU che arrivata dalla Germania ha effettuato rilevamenti liberi ed indipendenti alla ricerca del particolato ultra sottile nell’area del porto di Civitavecchia. A condurre i rilevamenti il Sig. Axel Friedrich, International Consultant NABU ed esperto anche di monitoraggi sulla qualità dell'aria. Il tutto ripreso dalla TV Svizzera RSI, il primo risultato a ritorno dal giro di rilevamento solleva più di qualche domanda. I dati sono enormemente discordanti da quanto rilevano le centraline, indicano un valore di particolato ultrafine  140 volte superiore rispetto a situazioni di aria pulita,   adesso ovviamente partiranno i distinguo sulla validità di questi rilevamenti, si cercheranno tutte le scuse possibili e immaginabili per chi si reputa detentore della verità scientifica assoluta. Si contesterà il metodo di rilevamento, gli strumenti utilizzati, l’orario o non sappiamo che altro. Però un fatto rimane sul tavolo della discussione in modo incontrovertibile, per la prima volta i cittadini si sono organizzati ed hanno proceduto ad un controllo autonomo. Guarda caso i dati dicono tutto il contrario di quanto fino ad oggi ci hanno raccontato. Il prossimo appuntamento sarà il tavolo del 29 marzo dove verranno dati maggiori dettagli in merito ai rilevamenti. Piazza048 vuole ringraziare Cittadini per L’aria e Nabu per il prezioso contributo che ha fatto alzare una voce forte e chiara in questo assordante silenzio.  Vogliamo inoltre comunicare che Piazza048 sta cercando la collaborazione di un Chimico, di un esperto in statistica e di un legale per portare avanti ulteriori azioni di lotta, qualora ci sia qualcuno con queste competenze che ha voglia di collaborare può contattarci tramite il nostro sito www.piazza048.org o tramite la nostra pagina facebook. Per finire:

Grazie alle amministrazioni di Civitavecchia ed Allumiere che si sono adoperate per richiedere i dati, mentre permetteteci di esprimere il nostro sdegno per quei comuni che non si sono nemmeno preoccupati di risponderci. I cittadini di Tarquinia, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri, Montalto, sicuramente si ricorderanno di questo comportamento nel momento il cui si recheranno alle urne.

 

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